CICLO CONFERENZE 2026: Conoscere la biodiversità

Gentili amici, riprendiamo il discorso dove l’avevamo interrotto.
Ci concentriamo sulla BIODIVERSITA’ convinti che sia la carta di credito, una delle ultime, utilizzabile per garantirci un futuro sul pianeta. Cominciamo allora da quella che abbiamo attorno a noi, a poca distanza da casa, dal Cansiglio al mare Adriatico, e tentiamo non solo di conservare l’esistente, ma di ripristinare la troppa andata persa nell’era dell’Antropocene.
Per salvarla, la BIODIVERSITA’, prima bisogna conoscerla, capirne le dinamiche e le interazioni colle nostre azioni.

Ecco allora che cominceremo a conoscere quella che abbiamo fuori porta, a un’ora da casa, ove molti di noi si rifugiano per sopravvivere alle sempre più frequenti calure estive. Parliamo del Cansiglio. Chi meglio di Francesco Mezzavilla ce la può rivelare visto che da una vita ne frequenta il bosco e la piana.
Toccherà poi a Maurizio Casiraghi e al suo bel libro “Vite formidabili” alzare il velo sul misterioso mondo degli insetti. Di sicuro ne resterete sorpresi visto che la maggior parte di noi ne sa quasi nulla.
Andremo a conoscere le problematiche che vengono vissute sul Medio Piave, tra Crocetta e Moriago, ove la Grave di Ciano costituiscono quanto di più prezioso possa offrirci un ambiente in continua mutazione come quel tratto del fiume sacro alla Patria. Katia Zanatta ce lo farà conoscere e Lucia Poloniato ci parlerà dei progetti che vi incombono e che potrebbero stravolgerne le caratteristiche.
Chiuderemo con Alessandro Buosi che ci spiegherà i cambiamenti in atto nell’alto Adriatico dove andiamo a bagnarci i piedi e dove dovremo essere consapevoli di cosa ci aspetta se, come pare, continueremo, politici in testa, a far finta di niente.
Le serate, come da locandina, a cadenza quindicinale i mercoledì 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre, ore 20.45.
Vi aspettiamo al Centro ricreativo anziani di Mogliano Veneto.


FESTA DELLE ASSOCIAZIONI 2026

Cari amici, il 4 ottobre prossimo, festa di San Francesco, ci sarà a Mogliano la manifestazione dedicata al volontariato. Anche la nostra associazione presenzierà con un proprio stand, insieme alle altre 61 associazioni.

Vi aspettiamo numerosi

Domenica 27 Settembre – Uscita: il Cansiglio trevigiano

Cari amici,

ci rimarranno i ricordi di una splendida escursione, molto varia, accompagnati dalle preziose indicazioni storico ambientali di Paolo Favaro e dalle osservazioni dei nostri splendidi naturalisti Lorena Salviato ed Alberto Zanaboni. Rispetto alle nostre consuetudini eravamo un gruppo più compatto (27 persone) e questo, chi si accontenta gode, ci ha consentito un ritmo più rilassato e utile anche per fare nuove conoscenze. Curiosità: due partecipanti sono venuti al ns. appuntamento in Cansiglio, dopo che li ha indirizzati la tanto vituperata AI che hanno interrogato per sapere quali escursioni ci fossero in zona. Non tutto dunque è da disprezzare dei nuovi mezzi: dipende dall’uso che se ne fa.

I Prati Stabili a Mogliano Veneto, perché conservarli e promuoverli

L’idea di realizzare questo lavoro è partita da Paolo Favaro, presidente del Comitato a difesa delle ex cave di Marocco di Mogliano Veneto.

Nel corso del 2025 e parte del 2026 Luciana, Maria e Lorena, architetto, fotografa e naturalista, socie del Comitato, hanno lavorato per dare forma a questa idea.

I prati permanenti o stabili sono veri e propri ecosistemi complessi che svolgono funzioni vitali per l’agricoltura, l’ambiente e il clima.

La loro conservazione è diventata una priorità a livello globale.

Quattro valide ragioni per conservare e promuovere i prati stabili:

Continua a leggere: I prati stabili articolo per COOP

La NRL (Nature Restoration Law) una grande occasione!

Un nuovo strumento legislativo per la conservazione della natura in Europa: il Regolamento per il ripristino della Natura

Il 18 agosto 2024 è entrata ufficialmente in vigore la “Nature Restoration law”, la legge Ue sul Ripristino della Natura che per la prima volta sancisce una tabella di marcia per la protezione e soprattutto il ripristino delle aree degradate

Da almeno quarant’anni i Paesi europei sono impegnati nella conservazione della natura dell’Unione europea (Ue). Le tappe fondamentali di questa collaborazione sono state l’emanazione nel 1979 della direttiva “Uccelli” per la conservazione delle specie avifaunistiche selvatiche e nel 1992 della direttiva “Habitat” per la conservazione delle specie e degli habitat terrestri e marini. Le due direttive hanno consentito la creazione di una rete di oltre 27.000 aree protette, che coprono circa un quinto della superficie dell’Ue e un decimo dei suoi mari. La direttiva “Uccelli” protegge oltre 500 specie aviarie selvatiche, quella “Habitat” oltre mille specie animali e vegetali e oltre 200 tipi di habitat.

Eppure, nonostante i tanti risultati positivi raggiunti, questa rete di aree protette non è stata sufficiente ad arrestare e invertire la drammatica tendenza verso il declino delle specie e degli habitat (fonte: ISPRA).

Continua a leggere: Un nuovo strumento legislativo per la conservazione della natura in Europa: il Regolamento per il ripristino della Natura — Italiano

Anche per il territorio moglianese questa legge è un’occasione per migliorare le cose. Dall’Eco di Mogliano:

Mercoledi 20 Maggio: I “prati stabili” di Mogliano.

Gentili amici, abbiamo fatto conoscere ad alcuni cittadini di Mogliano Veneto, ma non solo, la presenza di una preziosa risorsa sconosciuta ai più i “Prati stabili”.

Ringraziamo le nostre due associate che hanno avviato il censimento floristico di questi ambienti e individuato alcuni dei proprietari che hanno voluto mantenere un patrimonio di biodiversità utile a tutti e non solo a loro.

A presto!!

Comitato a difesa delle ex cave di Marocco

Appello per le grave di Ciano

Amici, fin dall’inizio seguiamo a nome del nostro Comitato l’azione portata avanti dai nostri primi cugini: il Comitato a difesa delle Grave di Ciano.

Chi ha partecipato qualche anno fa all’escursione che vi abbiamo compiuto, si sarà reso conto della straordinaria valenza ambientale di quel tratto del medio Piave.

Ora si sta arrivando a prendere una decisione che potrebbe portare alla scomparsa di buona parte di questi 940 ettari protetti dalla Direttiva Habitat Natura 2000 dell’Unione Europea.

Il tutto per salvare gli abitanti a valle dalla prevista prossima piena del Piave.

Ovviamente nessuno ha il coraggio di toccare gli interessi dei comuni da Ponte di Piave in giù ove l’opera di contenimento era stata inizialmente prevista, troppi vigneti e troppi interessi a differenza delle Grave che invece ospitano solo Natura a 24 carati.

Senza contare che sarebbe una festa per gli estrattori di ghiaia che sull’oro bianco del “Fiume Sacro” hanno creato fortune milionarie.
Prima di aderire al loro appello potete documentarvi sul loro sito:

GraveCiano – Tra Piave e Montello

https://www.cavedimarocco.it/wp-content/uploads/2026/05/2026-10-maggio-Appello-per-le-Grave.pdf

Domenica 10 Maggio – Uscita: le cave di Noale.

Amici,

grazie per aver partecipato alla passeggiata naturalistica all’Oasi WWF Cave di Noale.

Il tempo è stato clemente e ci ha concesso una piacevole ed interessante “escursione didattica”, accompagnati dalla brava e simpatica Martina.

Una trentina di persone ci hanno seguito lungo il percorso del Rio Draganziolo, che costeggia le cave, con siepi arbustive ed arboree igrofile e mesofile, fino ad arrivare alla grande cava delimitata da un florido canneto. Dominante è la cannuccia di palude importante sia, per la sua funzione di compiere la fitodepurazione delle acque e sia perché rappresenta un ambiente ideale per la fauna selvatica, specialmente uccelli.

Abbiamo osservato con i binocoli, dal capanno di avvistamento, diverse specie di anatre e aironi che nidificano numerosi in un’ampia garzaia.

Ci fa riflettere la spiccata valenza naturalistica dell’Oasi: un esempio di aree umide naturalizzate, di importante rilevanza ecologica, anche se sono di origine prettamente antropica.

Purtroppo non sempre il destino delle cave senili è stato quello di valorizzazione come area naturale. Noi del Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco da anni stiamo perseguendo l’obiettivo di far diventare le cave senili di Marocco un Parco della Biodiversità e l’Oasi Cave di Noale ne è un esempio.

Domenica 26 Aprile – Uscita: paesaggi feltrini – tra Vellai e Pont.

Amici,

la nostra prima uscita ha fatto il pienone e abbiamo bloccato le iscrizioni a 50.

Tutto ha funzionato perfettamente nella prima parte: prati stabili con vista su torbiera, borgo Pont con la chiesetta di San Clemente illustrataci dal vetusto ma ancora in gamba parroco, fino alla sosta all’ombra dei grandi alberi nella proprietà di un gentile ospite locale. Al pomeriggio nell’attraversare un bel bosco mesofilo, il tracollo: mogli che cercavano i mariti, mariti che non volevano farsi trovare, persone dichiarate disperse mentre volevano solo farsi i fatti propri!

Grazie a tutti

Waterblitz Acque Risorgive

Il comitato Cave ha partecipato al Waterblitz organizzato dal Consorzio Acque Risorgive in partnership con la Regione Veneto. L’evento si è svolto tra il 17 e il 20 di Aprile e ha coinvolto più di 200 persone con 146 siti rilevati. E’ una delle tante esperienze di coinvolgimento dei cittadini (citizen science) nelle attività scientifiche, sempre più utili per raccogliere dati su larga scala in breve tempo. In questo caso l’attività consisteva nel monitorare, con determinati strumenti e procedure, la presenza di nitrati e fosfati in tutti i corpi di acqua dolce del bacino del Marzenego e dei fiumi Dese e Zero. I dati raccolti sono stati caricati direttamente dai cittadini sulla piattaforma FreshWater Watch di Earthwatch, un database open source utilizzato da ricercatori e scienziati di tutto il mondo.

Ricordiamo che come Comitato Cave nel lontano 2023 avevamo organizzato con successo una “Marcia sullo Zero” coinvolgendo cittadini e amministrazioni. In quel giorno si era preso l’impegno di redigere una “carta dello Zero” per mettere nero su bianco le buone intenzioni delle amministrazioni. Da allora stiamo ancora aspettando!

Nelle immagini seguenti i siti monitorati e i primi risultati.