Amici,
grazie per aver partecipato alla passeggiata naturalistica all’Oasi WWF Cave di Noale.
Il tempo è stato clemente e ci ha concesso una piacevole ed interessante “escursione didattica”, accompagnati dalla brava e simpatica Martina.
Una trentina di persone ci hanno seguito lungo il percorso del Rio Draganziolo, che costeggia le cave, con siepi arbustive ed arboree igrofile e mesofile, fino ad arrivare alla grande cava delimitata da un florido canneto. Dominante è la cannuccia di palude importante sia, per la sua funzione di compiere la fitodepurazione delle acque e sia perché rappresenta un ambiente ideale per la fauna selvatica, specialmente uccelli.
Abbiamo osservato con i binocoli, dal capanno di avvistamento, diverse specie di anatre e aironi che nidificano numerosi in un’ampia garzaia.
Ci fa riflettere la spiccata valenza naturalistica dell’Oasi: un esempio di aree umide naturalizzate, di importante rilevanza ecologica, anche se sono di origine prettamente antropica.
Purtroppo non sempre il destino delle cave senili è stato quello di valorizzazione come area naturale. Noi del Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco da anni stiamo perseguendo l’obiettivo di far diventare le cave senili di Marocco un Parco della Biodiversità e l’Oasi Cave di Noale ne è un esempio.













































