Mercoledi 20 Maggio: I “prati stabili” di Mogliano.

Gentili amici, abbiamo fatto conoscere ad alcuni cittadini di Mogliano Veneto, ma non solo, la presenza di una preziosa risorsa sconosciuta ai più i “Prati stabili”.

Ringraziamo le nostre due associate che hanno avviato il censimento floristico di questi ambienti e individuato alcuni dei proprietari che hanno voluto mantenere un patrimonio di biodiversità utile a tutti e non solo a loro.

A presto!!

Comitato a difesa delle ex cave di Marocco

Domenica 10 Maggio – Uscita: le cave di Noale.

Amici,

grazie per aver partecipato alla passeggiata naturalistica all’Oasi WWF Cave di Noale.

Il tempo è stato clemente e ci ha concesso una piacevole ed interessante “escursione didattica”, accompagnati dalla brava e simpatica Martina.

Una trentina di persone ci hanno seguito lungo il percorso del Rio Draganziolo, che costeggia le cave, con siepi arbustive ed arboree igrofile e mesofile, fino ad arrivare alla grande cava delimitata da un florido canneto. Dominante è la cannuccia di palude importante sia, per la sua funzione di compiere la fitodepurazione delle acque e sia perché rappresenta un ambiente ideale per la fauna selvatica, specialmente uccelli.

Abbiamo osservato con i binocoli, dal capanno di avvistamento, diverse specie di anatre e aironi che nidificano numerosi in un’ampia garzaia.

Ci fa riflettere la spiccata valenza naturalistica dell’Oasi: un esempio di aree umide naturalizzate, di importante rilevanza ecologica, anche se sono di origine prettamente antropica.

Purtroppo non sempre il destino delle cave senili è stato quello di valorizzazione come area naturale. Noi del Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco da anni stiamo perseguendo l’obiettivo di far diventare le cave senili di Marocco un Parco della Biodiversità e l’Oasi Cave di Noale ne è un esempio.

Domenica 26 Aprile – Uscita: paesaggi feltrini – tra Vellai e Pont.

Amici,

la nostra prima uscita ha fatto il pienone e abbiamo bloccato le iscrizioni a 50.

Tutto ha funzionato perfettamente nella prima parte: prati stabili con vista su torbiera, borgo Pont con la chiesetta di San Clemente illustrataci dal vetusto ma ancora in gamba parroco, fino alla sosta all’ombra dei grandi alberi nella proprietà di un gentile ospite locale. Al pomeriggio nell’attraversare un bel bosco mesofilo, il tracollo: mogli che cercavano i mariti, mariti che non volevano farsi trovare, persone dichiarate disperse mentre volevano solo farsi i fatti propri!

Grazie a tutti

Waterblitz Acque Risorgive

Il comitato Cave ha partecipato al Waterblitz organizzato dal Consorzio Acque Risorgive in partnership con la Regione Veneto. L’evento si è svolto tra il 17 e il 20 di Aprile e ha coinvolto più di 200 persone con 146 siti rilevati. E’ una delle tante esperienze di coinvolgimento dei cittadini (citizen science) nelle attività scientifiche, sempre più utili per raccogliere dati su larga scala in breve tempo. In questo caso l’attività consisteva nel monitorare, con determinati strumenti e procedure, la presenza di nitrati e fosfati in tutti i corpi di acqua dolce del bacino del Marzenego e dei fiumi Dese e Zero. I dati raccolti sono stati caricati direttamente dai cittadini sulla piattaforma FreshWater Watch di Earthwatch, un database open source utilizzato da ricercatori e scienziati di tutto il mondo.

Ricordiamo che come Comitato Cave nel lontano 2023 avevamo organizzato con successo una “Marcia sullo Zero” coinvolgendo cittadini e amministrazioni. In quel giorno si era preso l’impegno di redigere una “carta dello Zero” per mettere nero su bianco le buone intenzioni delle amministrazioni. Da allora stiamo ancora aspettando!

Nelle immagini seguenti i siti monitorati e i primi risultati.

Il “bosco dello sport” a Tessera

Buongiorno a tutti,

Oggi abbiamo passeggiato lungo il Dese in zona via Terronazzo per vedere i cambiamenti in corso. Due grandi interventi insistono su questa porzione di territorio in Comune di Venezia, ovvero il raccordo ferroviario per l’aereoporto Marco Polo  e il cosiddetto Bosco dello Sport. 

Entrambe le opere in corso, le prime realizzate da RFI e le seconde dal Comune di Venezia, interagiscono tra loro e cambieranno inevitabilmente il paesaggio circostante.

La  promessa che opere così mastodontiche una volta terminate, verranno compensate con il rimboschimento dei terreni circostanti ci consola solo in parte. Le aree di intervento sono vicine al Bosco di Mestre e precisamente alle aree Querini di Dese, Terronazzo e Praello. Abbiamo osservato che una vasta area di terreno agricolo, circa 50 ettari, è stata utilizzata come area di cantiere per il raccordo ferroviario. Ci riserviamo di approfondire l’argomento per sapere come quest’area sarà ripristinata a lavori terminati. Il nuovo polo sportivo renderà felici tutti gli sportivi e non solo, visto che uno stadio all’avanguardia, come quello progettato permetterà di ospitare innumerevoli eventi culturali, musicali eccetera.

L’area di 115 ha era destinata a bosco, ampliando l’attuale area dei diversi boschi rientranti nel “Bosco di Mestre” illuminata idea di Gaetano Zorzetto esponente del partito repubblicano ancora ai tempi della prima Repubblica. Se non erro il Bosco di Mestre, con questa denominazione, è stato inaugurato nel 2007. I 115 ha di Bosco previsti tra Tessera, Favaro e Dese, si ridurranno e 62,5 per ospitare stadio, arena coperta e tutta una serie di altre strutture.

Il progetto è stato osteggiato da una serie di Associazioni, a partire da Italia Nostra, che riteneva, correttamente a nostro avviso, che gli impianti avrebbero dovuto essere allocati in aree da rigenerare, ristrutturare, ad esempio Marghera. L’Unione europea ha ritirato il finanziamento per il progetto una volta accortasi che non si rigenerava nulla, ma invece si andava a occupare terreno agricolo, quindi il finanziamento è stato soprattutto dello Stato

Il costo del raccordo Ferroviario linea Venezia Trieste con aeroporto Marco Polo è passato da 475 mln euro a 664 mln: 8 km di cui 3,4 in galleria, un viadotto da 541 mt, stazione aeroportuale interrata con banchina da 330 mt. Previsti treni ogni 15’, 18 a lunga percorrenza e 43 regionali al giorno.

Mercoledì 19 novembre – ore 20,50 – al cinema Busan un eccezionale film documentario: LE LINCI SELVAGGE.

Abbiamo assistito ad una bellissima storia e a delle splendide immagini, quelle della reintroduzione della lince in un’area alpina della Svizzera.

Il fotografo che ha seguito questo importante progetto si è trasformato in regista e per nove anni ha seguito le diverse fasi di questo recupero faunistico.

La biodiversità può prevedere anche l’ampliamento delle specie, in questo caso si tratta di ripristinare quanto sparito nell’ultimo secolo, soprattutto per intervento umano.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!!

Ciclo di conferenze Ottobre-Novembre 2025: il meraviglioso mondo della biodiversità

Amici si conclude il ciclo di conferenze sulla biodiversità. Ultima serata di altissima qualità che ha sicuramente soddisfatto il pubblico presente. Un ringraziamento al relatore Stefano Mazzotti.

Mercoledì la chiusura Biodiversità 2025 con il film al cinema Busan “Le linci selvagge”. Vi aspettiamo numerosi!

Domenica 9 Novembre – uscita: lungo le rive della Piave

Domenica 9 novembre siamo stati lungo la Piave dal Parco fluviale di Noventa di Piave (riva sx) a Fossalta di Piave, (riva dx) e ritorno, passando per il ponte di barche (ora di cassoni). Abbiamo avuto una guida di eccezione, Corinna Marcolin, direttrice del centro didattico Il Pendolino, che abbiamo visitato nel pomeriggio. Grazie a tutti i partecipanti!