Escursioni autunnali

Amici camminatori curiosi, il 1 settembre abbiamo fatto il punto della situazione per programmare l’attività di Comitato cave Marocco e Salviamo il Paesaggio – Mogliano Veneto, era nostra intenzione riavviare le escursioni di conoscenza e lettura critica dei paesaggi, ma, viste le controindicazioni segnalate da chi ha partecipato di recente a un’escursione (pur limitata a soli 20 partecipanti) e cioè: impossibilità di mantenere il distanziamento, partecipanti che non vogliono indossare la mascherina, possibile denuncia all’organizzatore dell’escursione da parte di chi contrae il virus anche a distanza di giorni, etc, l’escursione al Monte Tomba e malga Fossa ipotizzata per il 27 settembre viene annullata.

Teniamo sub judice (in base all’evoluzione della pandemia) quelle programmate per il 18 ottobre a Dardago (PN) e per l’8 novembre alle Grave di Ciano.

In caso di effettuazione le escursioni saranno comunque a numero chiuso, solo su prenotazione, e con richiesta di firma, alla partenza, di autodichiarazione di essere in buona salute e non aver avuto contatti con portatori conclamati di covid-19, inoltre obbligo di avere la mascherina al seguito.

Siamo stati invitati al confronto con l’Amministrazione comunale per il Piano degli Interventi che deve attuare le indicazioni del PAT in merito alla gestione del territorio.

Il Piano prevede l’attuazione del Parco delle cave di Marocco all’interno di un Parco Urbano che definisce come verdi alcune aree del comune, inoltre prevede una serie di misure di mitigazione urbanistica, definiamole così. Buone intenzioni sulla carta, ma come sempre da verificare in concreto vista la legislazione superiore, come quella Regionale, che permetterà
l’inserimento nell’area ex Nigi sul Terraglio dell’ennesimo supermercato. Una proliferazione scandalosa, a nostro avviso, di queste strutture commerciali che continuano a sorgere come funghi (velenosi) attorno ai centri urbani col risultato di mandare in crisi tutti i negozi di vicinato. La Confcommercio trevigiana è nostra alleata nella denuncia.

Alleghiamo l’invito a firmare e  far firmare la nostra petizione per la realizzazione del Parco della biodiversità alle cave senili di Marocco (al momento 3.275 firme). Continueremo a raccogliere le firme fino a quando non avremo l’assicurazione che l’area sarà delimitata e protetta da una fascia di rispetto, che l’Amministrazione comunale stanzierà in bilancio per il
2021 le risorse necessarie ad allestire l’area di accesso al Parco posta a nord delle cave e di proprietà comunale e quanto necessita per lo studio ambientale necessario al riconoscimento delle peculiarità naturalistiche dell’area.

Segnaliamo per i moglianesi la possibilità di firmare su stampato cartaceo presso i negozi: BioE’ sul Terraglio, Erboristeria Germoglio all’interno dl centro commerciale Ronzinella, Panificio del quartiere San Marco, Equo e Solidale di Piazza Pio X, Erboristeria di Samuele di via Vanzo.

Per la petizione ricordiamo che basta cliccare su FIRMA ORA e si apre lo spazio per la firma.

Con l’occasione vi auguriamo un buon fine estate e un ancora migliore autunno.

Paolo Favaro

Iniziative culturali di Marzo 2020. ANNULLATE

Amici camminatori curiosi, la richiesta di partecipazione all’escursione di domenica 8 era tale da farci temere difficoltà di gestione. Non ho la controprova ma correvamo il rischio di essere un centinaio. In tempi di covid19 allora, meglio lasciar perdere e rinviare l’uscita al mese di aprile o maggio a seconda dell’evoluzione dell’epidemia.

Vi annuncio invece che il 29 marzo (incrociamo le dita) dovremmo andare alle Grave di Ciano, area preziosa e bella che sembra destinata a essere completamente distrutta da un intervento di contenimento delle piene del PIAVE. Ovviamente non è che non teniamo in conto il problema delle piene del “fiume sacro”, ma riteniamo il problema sia affrontabile diversamente.

Colgo l’occasione per allegarvi le nostre iniziative culturali che a breve avranno come sede Castelfranco.

Uniti contro il covid19.

Paolo

Salviamo il paesaggio alle Grave di Ciano

Eravamo in 300, giovani e forti e ancora non siamo morti … Una folta delegazione di SilP Mogliano Veneto (3 + 1 indigena + 1 collaboratore esterno) era tra coloro che hanno affiancato la sindaca leghista di Crocetta in difesa del suo e nostro territorio, una bellissima grava con all’orizzonte le cime imbiancate delle Prealpi trevigiane da cui dovrebbero essere asportati milioni di mcubi per creare una cassa d’espansione per le
piene del fiume sacro alla Patria delimitata da un muro di complessivi 13 km.

Si può firmare la petizione “Al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia SALVIAMO LE GRAVE DI CIANO: NO ALLE CASSE DI ESPANSIONE!” al seguente link:

http://chng.it/CmfRCTBBkh

Mostra fotografica : AREE UMIDE-UN MONDO DIVERSO

Da Sabato 16 Novembre per tre settimane sarà possibile visitare la mostra fotografica dal tema: Aree umide: un mondo diverso. Le foto sono esposte nell’atrio di fronte alla entrata della Coop di Mogliano Veneto. Questa mostra è l’apice del lavoro di collaborazione fra Coop, il Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco e Salviamo il paesaggio Mogliano, che ha visto organizzare anche uscite, conferenze, lezioni nelle scuole, rassegne cinematografiche, con al centro il tema dell’Acqua.

Le foto della mostra sono del fotografo e amico Paolo Spigariol . Sua è anche la multivisione che potremo vedere il 10 Dicembre al cinema Busan (vedi locandina rassegna cinematografica). Sotto le immagini dell’inaugurazione di Sabato con Sindaco, Acque Risorgive e Coop. Vi aspettiamo numerosi!!

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA 2019

Il 12 Novembre inizia la rassegna cinematografica UOMINI E ACQUE, incentrata, come da titolo, sul rapporto spesso nefasto tra noi e l’elemento che dovrebbe esserci sacro:
l’acqua.

Nell’allegata locandina troverete in sintesi i contenuti di ogni titolo. Al primo film di finzione si succedono tre documentari di notevole levatura fornitici dal Torino Ambiente Film Festival.

L’ultima data sarà una serata speciale dedicata: la prima parte a un nostro “Luogo del cuore”, i Palù del Quartier del Piave e a un loro cantore, il contastorie Terenzio Gambin; in particolare vedrete un video col Nostro a descrivere i Palù dall’interno, un vero e proprio saggio di antropologia del paesaggio raccontato nell’immaginifico dialetto del medio Piave. A seguire il fotografo naturalista Paolo Spigariol ha prodotto una multi visione dedicata ai nostri boschi e alla loro storia recente, prima e dopo la tempesta VAIA. Una produzione frutto di mesi di riprese sui luoghi di bellunese e trentino, accompagnata da musiche originali create appositamente da musicisti abituati a dialogare con immagini della natura.
Come per i Palù, la multi visione sarà commentata dall’autore.

Domenica 13 Ottobre – Uscita: Vincheto di Celarda

Amici, il clima ci ha assistito e abbiamo potuto apprezzare il Vincheto di Cellarda. La nostra guida, la Carabiniera forestale Marialuisa Dal Cortivo, esperta entomologa, ci ha fatto capire perché un’area come quella che abbiamo visitato meriti una tutela internazionale.

Al termine un settore di intellettuali ha colto l’opportunità di seguire la nostra amica Flavia Cabrio alla visita al santuario dei Santi Vittore e Corona, un settore meno numeroso più aduso alla gozzoviglia ha invece visitato la locanda bar Al Piave per prendere contatto con dolci, gelati e cabernet.

 

 

 

 

 

 

 

Uscita a Torviscosa

Amici, ecco un po’ di immagini dell’uscita a Torviscosa. Il fascino di questa città nata attorno a un progetto di un’azienda privata che trovò sostegno dal Regime di allora è ancora vivo.
(anni ’30 in piena epoca fascista).
L’urbanistica di fondazione ha splendidi esempi in Veneto e in Italia già dall’’800 e ancor prima in alcuni esperimenti fondiari del patriziato veneto come Alvisopoli o militari come Palmanova.
Un ringraziamento particolare al Sindaco che ci ha illustrato gli sforzi per non stravolgerne l’impianto urbano e per rigenerare quanto il tempo e il non uso hanno degradato.Amici, ecco un po’ di immagini dell’uscita a Torviscosa. Il fascino di questa città nata attorno a un progetto di un’azienda privata che trovò sostegno dal Regime di allora è ancora vivo.
(anni ’30 in piena epoca fascista).
L’urbanistica di fondazione ha splendidi esempi in Veneto e in Italia già dall’’800 e ancor prima in alcuni esperimenti fondiari del patriziato veneto come Alvisopoli o militari come Palmanova.
Un ringraziamento particolare al Sindaco che ci ha illustrato gli sforzi per non stravolgerne l’impianto urbano e per rigenerare quanto il tempo e il non uso hanno degradato.