Chi siamo?

Chi siamo, cosa facciamo.

Amici,

fortuna vuole che alle nostre iniziative si uniscano di volta in volta sempre nuovi adepti e che ogni tanto sia necessario ricordare a vecchi e nuovi compagni di viaggio il perché di questi sforzi.

Siamo in pochi, ma agiamo a Mogliano Veneto con due sigle.

Il Comitato cave persegue da tempo immemorabile (2004) l’obiettivo di far diventare le cave senili di Marocco un Parco della Biodiversità. Si tratta dell’unico lembo di territorio di una qualche ampiezza nel nostro comune che si è rinaturalizzato formando una zona umida di particolare valore naturalistico e paesaggistico. La proprietà dell’area non ha alcun interesse in tal senso e persegue l’obiettivo di una lottizzazione, seppur di una qualche qualità. Stiamo lavorando anche con questa Amministrazione comunale per tentare di raggiungere un compromesso che garantisca in parte la redditività al privato e al contempo la salvaguardia dell’area naturalistica e un suo utilizzo pubblico.

Come Salviamo il Paesaggio tentiamo a livello locale e nazionale di porre un limite al continuo consumo di suolo intervenendo, nel limite delle nostre possibilità, nei confronti di Comune e Regione e, fino a qualche tempo fa, anche della Provincia.

Finora abbiamo ottenuto molte promesse e assicurazioni, ma pochi risultati concreti.

Il successo maggiore l’abbiamo ottenuto a Campocroce bloccando un progetto che avrebbe rovinato uno dei pochi ambiti di pregio paesaggistico (Filanda, chiesa, casa Calzavara con campo antistante) in favore di un altro che ora è sotto gli occhi di tutti e ci sembra decisamente più apprezzabile. Verò è che siamo anche riusciti a far prevedere alle cave, nel piano urbanistico provinciale, la nascita di un Parco urbano-rurale sull’esempio di quello dello Storga.

Abbiamo organizzato nel corso degli anni molte conferenze pubbliche sui temi a noi cari e, da ultimo, anche cicli di film oltre a una importante mostra nel 2014 per il nostro decennale di attività come Comitato.

Tutte queste attività sono di puro volontariato, ma per la loro pubblicità e svolgimento comportano dei costi e noi alla pubblica amministrazione non chiediamo un solo euro.

Per questo abbiamo deciso, dall’autunno del 2012, di proporre delle escursioni utili a una “lettura critica” dei paesaggi che di volta in volta vi facciamo conoscere col fine anche di ricavarne qualche risorsa.

Confidiamo quindi in voi, nella vostra curiosità e attenzione non solo per i luoghi che assieme visitiamo, ma anche per l’attività che conduciamo in difesa del bello e per una Mogliano e per un Veneto che possano ripensarsi e trovare un maggiore equilibrio tra le ragioni dell’economia e quelle del paesaggio.

Paolo Favaro