39 – A proposito di villa Zanga

Abbiamo atteso un bel po’ per decidere se rispondere o meno all’invito del titolare della Meridiana srl, il sig. Enrico Lodi, invito pervenutoci indirettamente tramite dichiarazione a quotidiano locale, a proposito dei problemi che si stanno verificando per la lottizzazione C2/11, a fianco di Villa Zanga (ora Zara Pasin).

Da anni ci occupiamo di questa complicata vicenda; ora….

Apri Co sta n 39 su Villa Zanga_NOTE MZ _2.pdf_

IL VENETO: PRIMATO NEL CONSUMO DI PESTICIDI

Il Veneto è la prima regione in Italia per consumo di pesticidi con oltre10 kg per ettaro, contro una media nazionale di 4,6 come attestano i dati ISTAT. A rilevarlo è il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell‘Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con dati riferiti al 2013-14. In Italia nel solo 2014 sono stati immessi in commercio per l’agricoltura ben 130.000 tonn di prodotti fitosanitari di cui 59.000 tonn. di principi attivi.

Queste sostanze col dilavamento dei terreni a causa delle piogge finiscono nei corsi d’acqua e in parte nelle acque sotterranee. In Veneto è stata infatti rilevata la presenza di pesticidi nel 75 % dei punti di prelievo (155) delle acque superficiali con ben 42 diversi composti chimici, e nel 30% dei punti di prelievo (232) delle acque sotterranee con 13 sostanze chimiche trovate. Nel 23,9% dei campioni delle acque superficiali si sono registrati valori superiori ai limiti di legge e la contaminazione ha riguardato anche 1,3 % dei casi nelle acque sotterranee.

Tra i principali contaminanti gli erbicidi, usati come diserbanti in particolare nella coltura del mais. Dobbiamo tuttavia evidenziare che i dati non comprendono il glifosate e il suo metabolita AMPA non ricercato in quanto non inserito nel protocollo regionale e si tratta dell’erbicida più utilizzato a livello nazionale, noto anche per la pericolosità per la salute umana (come tutti i pesticidi in genere).

Va annotato, inoltre, che l’indagine nazionale difetta, come rileva la stessa Ispra, un ritardo cronico per cui le sostanze immesse nel mercato negli ultimi anni, per varie ragioni, non sono nella lista dei composti ricercati. Un’ultima precisazione, i pesticidi da un punto di vista normativo si distinguono in prodotti fitosanitari con circa 400 sostanze chimiche diverse e in biocidi di cui non si hanno però, adeguate informazioni relative alla quantità né al loro utilizzo. E attenzione: da non confondere i pesticidi con gli inquinanti industriali, tipo i Pfas, che sono altra cosa ancora.

Oltre al record negativo della Regione Veneto per utilizzo dei pesticidi bisognerà, nei prossimi mesi e anni, confrontarsi anche con situazioni sempre più delicate per quanto riguarda gli inquinanti di origine industriale, PFAS e derivati.

Segnali inequivocabili di un’urgente e ormai non più procrastinabile necessità di costruire una “Nuova Cultura dell’Acqua” a tutti i livelli, dalle istituzioni ai cittadini.

 

Una firma in aiuto dei Palù!

Uno dei luoghi da noi più amati e più a rischio, in provincia di Treviso, sono i Palù del Quartier del Piave. Un’area di quasi 700 ha miracolosamente sfuggita, in buona parte, al massacro urbanistico della pianura veneta.

Un luogo però che, nonostante le norme poste a sua salvaguardia, subisce una continua “silenziosa” trasformazione,…..(apri il pdf per sapere come dare il tuo aiuto)

co sta Difesa dei Palù del Quartier del Piave B x amici.pdf

Stoppiamo le centraline!

Il Comitato Cave e Salviamo il paesaggio Mogliano vogliono tornare sul problema del minielettrico. E’ importante, a nostro avviso, far conoscere l’inconsulto assalto ai nostri torrenti inseriti in un’area che dal 2009 è stata nominata “patrimonio dell’Umanità”; assalto perpetrato da chi vuole costruire centraline idroelettriche in luoghi di bellezza assoluta. Infatti l’ annosa questione così come l’avevamo descritta lo scorso 22 Gennaio nella prima serata del ciclo conferenze “Uomo e Ambiente” non è infatti migliorata e l’iter di procedure per l’attivazione dei lavori va avanti senza intoppi. Occorre quindi nuovamente e con più forza aiutare il comitato Acqua Bene Comune che sta operando per la salvezza dei nostri torrenti. Ecco l’appello delle rappresentanti di questa associazione. Il Comitato Cave e Silp hanno già risposto. Fatelo anche voi!

Cari Sottoscrittori:

torniamo a voi a distanza di tempo per un breve aggiornamento.

L’Appello si è rivelato uno strumento utile a disposizione di tutti per mettere a fuoco criticità e obiettivi e per portare avanti istanze e rivendicazioni in modo più coordinato;
non sembra invece aver sortito l’effetto sperato su Regioni e sul Governo, che proprio in questi giorni sta rinnovando il Decreto Incentivi alle Rinnovabili non Fotovoltaiche, senza recepire le nostre proposte di modifica.

Crediamo che a questo punto, tra le varie azioni possibili, sia importante stimolare i media a portare la questione dell’idroelettrico e le sue criticità all’attenzione nazionale, e vi scriviamo per proporvi una nuova iniziativa.

La sottoscritta Lucia Ruffato è intervenuta più volte nella trasmissione di Radiotre Prima pagina: recentemente sull’idroelettrico alpino e appenninico durante la conduzione di Gianantonio Stella e domenica 1 novembre sul tema degli incentivi, in vista dell’approvazione del  Decreto Incentivi alle Rinnovabili non Fotovoltaiche. Il conduttore  Marco Damilano, vice direttore dell’Espresso, ha affermato che il suo settimanale potrebbe fare un’inchiesta, e crediamo sia importante cogliere questa sua apertura.

Vi sollecitiamo perciò a scrivere a Damilano e alla redazione di Prima Pagina, in modo da dimostrare quanto  sentito sia il tema a livello locale, e quanto fatichi ad essere colto nella sua  dimensione strategica e nazionale.

Lucia Ruffato
Giovanna Deppi
Appello Nazionale Idroelettrico

Potete inoltrare la lettera ai seguenti indirizzi (con  la preghiera alla redazione di inoltrare il messaggio a Damilano).

In allegato la lettera che il Comitato e Silp hanno già inviato. Cerchiamo di raggiungere un pubblico ampio: SCRIVIAMO!

Stoppiamo le centraline.pdf