Il Comitato incontra i candidati sindaco

Acqua, Aria, Terra: l’ambiente moglianese e le proposte dei candidati sindaco

Il Comitato a difesa delle ex cave di Marocco e Salviamo il Paesaggio – Mogliano Veneto hanno invitato i candidati sindaco a un pubblico confronto sui temi ambientali.
Sottoporremo alcune nostre proposte e idee a Carola Arena, Davide Bortolato e Roberta Longhin e ad altri eventuali candidati che decidessero di entrare in lizza, invitandoli a esprimersi su queste tematiche ed eventualmente assumere impegni sulle medesime.
Come far si che gli elementi decisivi per la qualità del nostro vivere siano tutelati e ben gestiti in ambito comunale?
Come può un Sindaco colla sua giunta operare attuando “buone pratiche” finalizzate a salvaguardare le qualità di acqua, aria, suolo e bloccare il devastante consumo del territorio che le normative nazionali e regionali hanno dimostrato di non sapere e volere arrestare?
Quali sono gli strumenti operativi – normativi e urbanistici – che i candidati intendono attuare per garantirne in concreto la salvaguardia?

La cittadinanza è invitata al CINEMA TEATRO BUSAN VENERDI 26 APRILE ORE 20.45

39 – A proposito di villa Zanga

Abbiamo atteso un bel po’ per decidere se rispondere o meno all’invito del titolare della Meridiana srl, il sig. Enrico Lodi, invito pervenutoci indirettamente tramite dichiarazione a quotidiano locale, a proposito dei problemi che si stanno verificando per la lottizzazione C2/11, a fianco di Villa Zanga (ora Zara Pasin).

Da anni ci occupiamo di questa complicata vicenda; ora….

Apri Co sta n 39 su Villa Zanga_NOTE MZ _2.pdf_

IL VENETO: PRIMATO NEL CONSUMO DI PESTICIDI

Il Veneto è la prima regione in Italia per consumo di pesticidi con oltre10 kg per ettaro, contro una media nazionale di 4,6 come attestano i dati ISTAT. A rilevarlo è il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell‘Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con dati riferiti al 2013-14. In Italia nel solo 2014 sono stati immessi in commercio per l’agricoltura ben 130.000 tonn di prodotti fitosanitari di cui 59.000 tonn. di principi attivi.

Queste sostanze col dilavamento dei terreni a causa delle piogge finiscono nei corsi d’acqua e in parte nelle acque sotterranee. In Veneto è stata infatti rilevata la presenza di pesticidi nel 75 % dei punti di prelievo (155) delle acque superficiali con ben 42 diversi composti chimici, e nel 30% dei punti di prelievo (232) delle acque sotterranee con 13 sostanze chimiche trovate. Nel 23,9% dei campioni delle acque superficiali si sono registrati valori superiori ai limiti di legge e la contaminazione ha riguardato anche 1,3 % dei casi nelle acque sotterranee.

Tra i principali contaminanti gli erbicidi, usati come diserbanti in particolare nella coltura del mais. Dobbiamo tuttavia evidenziare che i dati non comprendono il glifosate e il suo metabolita AMPA non ricercato in quanto non inserito nel protocollo regionale e si tratta dell’erbicida più utilizzato a livello nazionale, noto anche per la pericolosità per la salute umana (come tutti i pesticidi in genere).

Va annotato, inoltre, che l’indagine nazionale difetta, come rileva la stessa Ispra, un ritardo cronico per cui le sostanze immesse nel mercato negli ultimi anni, per varie ragioni, non sono nella lista dei composti ricercati. Un’ultima precisazione, i pesticidi da un punto di vista normativo si distinguono in prodotti fitosanitari con circa 400 sostanze chimiche diverse e in biocidi di cui non si hanno però, adeguate informazioni relative alla quantità né al loro utilizzo. E attenzione: da non confondere i pesticidi con gli inquinanti industriali, tipo i Pfas, che sono altra cosa ancora.

Oltre al record negativo della Regione Veneto per utilizzo dei pesticidi bisognerà, nei prossimi mesi e anni, confrontarsi anche con situazioni sempre più delicate per quanto riguarda gli inquinanti di origine industriale, PFAS e derivati.

Segnali inequivocabili di un’urgente e ormai non più procrastinabile necessità di costruire una “Nuova Cultura dell’Acqua” a tutti i livelli, dalle istituzioni ai cittadini.

 

Una firma in aiuto dei Palù!

Uno dei luoghi da noi più amati e più a rischio, in provincia di Treviso, sono i Palù del Quartier del Piave. Un’area di quasi 700 ha miracolosamente sfuggita, in buona parte, al massacro urbanistico della pianura veneta.

Un luogo però che, nonostante le norme poste a sua salvaguardia, subisce una continua “silenziosa” trasformazione,…..(apri il pdf per sapere come dare il tuo aiuto)

co sta Difesa dei Palù del Quartier del Piave B x amici.pdf