Mercoledì 6 Dicembre: i Palù del Quartier del Piave

Dopo la serata dedicata alla conoscenza dell’avifauna veneta ora tocca far conoscere, a chi ancora non ha avuto la fortuna di ammirarli: I Palù del Quartier del Piave, un tesoro da proteggere.

Luigi Ghizzo (storico e naturalista) e Katjuscia Gusatto (architetto) inquadreranno storicamente e antropologicamente un ambiente a cui si attribuiscono anche significati filosofico/religiosi, Katia Zanatta (biologa) si incaricherà di far conoscere la ricchezza botanica ospitata nell’area senza dimenticare al contempo di segnalarne i pericoli di impoverimento della biodiversità, Rinaldo Checuz (fotografo e presidente del Fotoclub Sernaglia) avrà l’incarico di mostrare la bellezza straordinaria di ambienti che riteniamo unici non solo nella nostra pianura trevigiana, ma anche nell’intero Veneto. Ci proporrà immagini in parte contenute nella recentissima pubblicazione: Prati incantati. A condire i diversi interventi interverrà col suo dialetto della sinistra Piave il poeta contastorie Terenzio Gambin, egli ha tratto
da questi prati, siepi e corsi d’acqua ispirazione per versi tanto suggestivi quanto diretti al cuore e senza bisogno di esegesi. Una conferenza questa che non vuole solo esaltare la bellezza dei circa 700 ettari di campagna, ma anche segnalare i pericoli che stanno minacciandone la conformazione e l’unitarietà nonostante siano difesi da un Piano d’area regionale risalente al 2001 e dalla recente costituzione di un Parco intercomunale, avente Sernaglia della battaglia comune leader, consociato con Moriago della battaglia e Vidor. Sarà nostra intenzione ricordare ai cittadini moglianesi e alla nostra Amministrazione comunale che, se si vuole, un parco alle cave senili di Marocco si può fare anche se la proprietà è privata come privati sono le centinaia di proprietari dei Palù.

 

Conferenze 2017

Ecco alcune immagini delle conferenze del 2017 promosse da Comitato Cave e da Salviamo il paesaggio Mogliano dal titolo: Natura e Paesaggio : due casi veneti

Gli uccelli del Veneto, il “popolo dell’aria”F. Mezzavilla, F. Scarton, M. Bon. Danilo Zanetti Editore, Montebelluna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Palù del Quartier del Piave: un tesoro da proteggere – relatori: Luigi Ghizzo, il “padre” dei Palù; Katjuscia Gusatto, architetto; Rinaldo Checuz, fotografo; Katia Zanatta, biologa; Terenzio Gambin, poeta dialettale.

 

Ciclo di conferenze 2017: Noi e l’ambiente

ULTIMO APPUNTAMENTO DEL CICLO: NOI E L’AMBIENTE …

CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA E SITUAZIONE IN VENETO

CENTRO SOCIALE MOGLIANO VENETO ORE 20.45 MARTEDI’ 16 MAGGIO 2017

Da quando si è formato, nel 2012, Salviamo il Paesaggio di Mogliano Veneto, aderente all’omonimo Forum nazionale, si è impegnato a livello locale sul tema consumo di suolo, oggetto della conferenza con l’ing. Michele Munafò. Tra le altre cose censendo nel 2013 161 edifici, in stato di abbandono o non utilizzati, presenti sul territorio comunale.

Ora sembra che, finalmente, sia pronto il nuovo PAT (il precedente era solo stato adottato ma mai approvato) e riteniamo la conferenza offra a questa Amministrazione l’opportunità di affrontare pubblicamente la questione di fronte alla cittadinanza. Il Sindaco non sarà presente, ma ha delegato l’arch Roberto Rossetto, incaricato di elaborare il nuovo Piano di Assetto del Territorio, a rendere note le intenzioni del Comune sul tema.

Speriamo che dopo tre anni di attesa e di non coinvolgimento nell’elaborazione di questo importante strumento urbanistico, sia arrivato il momento di conoscerne alcuni qualificanti contenuti.

Michele Munafò è ingegnere per l’ambiente e il territorio, dottore di ricerca in Tecnica urbanistica e professore a contratto per le discipline del settore Tecnica e pianificazione urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma.

Ciclo di conferenze 2017: Noi e L’Ambiente

Il secondo appuntamento e Martedì 11 Aprile: agricoltura sostenibile per un ambiente migliore.

Relatore: dott. Lorenzo Furlan, Dirigente del settore ricerca agrario AGENZIA VENETA PER L’INNOVAZIONE NEL SETTORE PRIMARIO (ex Veneto Agricoltura)

Al centro della sua relazione: L’esperimento Vallevecchia

Come tutte le altre aziende di Veneto Agricoltura, anche l’Azienda pilota e dimostrativa Vallevecchia ha quale scopo essenziale quello di testare e mettere a punto tecniche innovative e a basso impatto ambientale favorendone il trasferimento alle imprese agricole.

Apri: “agricoltura sostenibile 11 aprile 2017″.pdf

Scarica:”pieghevole conferenze 2017″.pdf

 

Serata di Venerdì 26 Febbraio: agricoltura e paesaggio. Il caso prosecco

Si è svolta l’ultima serata del ciclo di approfondimenti con protagonita il nostro territorio, che quest’anno il Comitato Cave e Salviamo il paesaggio Mogliano, hanno proposto alla cittadinanza. Serata fantastica. I relatori sono stati all’altezza delle aspettative e hanno esposto e risposto a tutti gli interventi del pubblico: dal piccolo produttore di vino locale che chiede delucidazioni sull’uso dei solfiti, al consumatore giustamente preoccupato per l’uso degli erbicidi, all’amante della passeggiate, che, come noi, inorridisce davanti ad alcuni maldestri interventi nei luoghi stupendi del Prosecco, al tecnico che offre nuove metodologie per certificare il biologico. La speranza è che da questa sera si sia costruito un nuovo tavolo di lavoro e si sia rafforzata una consapevolezza tra gli addetti ai lavori e tra i semplici cittadini: questi territori sono un patrimonio comune di tutti, che noi abbiamo il privilegio di vivere e lavorare, la cui protezione deve vincere qualunque speculazione.

A breve in questo sito saranno disponibili i link per vedere i video-riassunti delle serate. Ci vediamo al cinema!!

 100_4577L'assessore e il nostro CAPOI 4 relatoriVettorello De MoriNardiTempestaIntervento 2 Intervento 4 Intervento 7

Serata di Venerdì 12 Febbraio: Dese e Zero, due fiumi da riscoprire

Un’altra interessante serata anche questa volta molto partecipata. L’argomento era di sicuro interesse per il territorio e gli abitanti di Mogliano, che hanno risposto riempiendo la sala e intervendo numerosi alla fine delle presentazioni. Ma non solo Moglianesi erano presenti: le immagini storiche e le prospettive attuali e future legate alla gestione del fiume Dese e Zero, così ben descritte dai due relatori Luigino Scroccaro e Paolo Cornelio, hanno coinvolto anche chi non conosceva direttamente questi argomenti.

Si incomincia...

Si incomincia…

IMG_8699--

Ass. Giovanni Scognamiglio

IMG_8703--

Luigino Scroccaro

interventi-03 interventi-04 interventi-06

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione dei conferenzieri di Venerdì 12 Febbraio:

Dopo aver approfondito la conoscenza della vegetazione e della fauna del Cansiglio, ora i moglianesi potranno meglio conoscere i due corsi d’acqua più importanti che attraversano il loro territorio: il Dese e lo Zero. Due fiumi di sorgiva, 52 km il Dese, 43,5 lo Zero che attraversano il territorio innervando con le loro acque le nostre campagne fino a ricongiungersi nei pressi di Altino per sfociare in Laguna.

Per secoli hanno garantito con le loro acque non solo pesca e irrigazione, ma anche acqua potabile e utilizzo commerciale per trasporto di merci, oltre a generare l’energia per le ruote dei numerosi mulini atti alla trasformazione in farine delle diverse granaglie. Vie d’acqua quindi, ogni tanto riottose e rovinose per chi abitava nei pressi, ma fondamentali in un’economia relativamente povera com’era quella agricola fino alla metà del secolo scorso.

Già dall’inizio del ‘900 la pesca in terra ferma sparisce come risorsa economica di sussistenza, inizia invece una pescicultura mediante allevamenti di trote condotti su appositi bacini; i mulini nel frattempo perdono rapidamente la loro funzione per venire lasciati spesso in abbandono; rimangono i consorzi di bonifica a prestare attenzione a questi due piccoli fiumi e praticamente nessuno più delle ultime generazioni che vive nei pressi di queste acque vi ha iniziato le prime esperienza natatorie.

Abbiamo deciso di affidare a uno storico e a un tecnico del Consorzio acque risorgive il compito di farci conoscere quanto essi hanno dato ai nostri padri e quanto si stia facendo in questi ultimi anni per recuperarne una qualche naturalità dopo averla quasi annientata negli ultimi decenni.

Luigino Scroccaro è, a nostro avviso, lo Storico del nostro territorio; di Dese è Zero ha percorso le rive, negli archivi ha scoperto la documentazione che li ha interessati nel corso degli ultimi secoli, ai loro mulini ha dedicato studi specifici. Basti citare, tra le sue numerose pubblicazioni, il suo Tre Fiumi e un fiumetto, la storia del Consorzio Dese. Ancora attivissimo, garantisce con le sue conferenze, a partire da quelle nelle scuole, il mantenimento di una memoria necessarissima al nostro oggi.

Paolo Cornelio da anni, con altri, cura all’interno del Consorzio gli interventi di ripristino e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua consortili e dei bacini d’acqua come quelli delle numerose cave senili presenti sul territorio. Interessante il suo contributo al progetto per il Bosco Nicolas, importante intervento di ripristino di una fascia boscata a ridosso dello Zero a Marcon, con finalità anche fitodepurative per le acque sversanti in Laguna, e delle cave di Salzano recuperate a una naturalità, assieme al vicino Marzenego, che possono costituire un importante riferimento anche per le nostre cave di Marocco.

Serata di Venerdì 5 Febbraio: il faggio e la fauna

Serata all’insegna delle stupende immagini del Cansiglio e dei suoi abitanti. Non solo suggestioni ma anche descrizione fisica e rigore scentifico con l’intervento del prof. Mezzavilla, che ha presentato il suo nuovo libro, frutto della sua ricerca pluriennale. Il cocktail è stato apprezzatissimo e lo ha dimostrato una sala piena fino alla fine. Grazie a tutti di aver partecipato!

IMG_8667IMG_8657

IMG_8661

Paolo Toffoli

IMG_8656

Francesco Mezzavilla

IMG_8670

Ferdinando Terrazzani

IMG_8672

Paolo Favaro e l’Ass. Oscar Mancini