Domenica 9 Giugno – Uscita : Il Fontanazzo-gioiello naturalistico in Valsugana

L’ escursione al biotopo Fontanazzo di Grigno fa parte del progetto “Aree umide: un mondo diverso”. Abbiamo ammirato un recupero di un’area golenale con sorgive che era stata bonificata per essere ridotta all’agricoltura cerealicola. Il Fontanazzo è un’area da 50 ha innervata da piccoli corsi d’acqua e costeggiante la Brenta. Un’esemplare ripristino di un ambiente pur permanendo all’interno ancora attività agricole.

CHIARIMENTO IN MERITO A DICHIARAZIONI PUBBLICHE RELATIVE ALL’AMBIENTE DELLE CAVE SENILI DI MAROCCO

Riteniamo importante ragguagliare i tre candidati Sindaco e la cittadinanza in merito alle critiche mosse da un cittadino, intervenuto in occasione del confronto pubblico tra candidati sindaco tenutosi al cinema teatro Busan di Mogliano Veneto lo scorso 26 aprile (vedi pdf).

CHIARIMENTO IN MERITO A DICHIARAZIONI PUBBLICHE RELATIVE ALL’AMBIENTE DELLE CAVE SENILI DI MAROCCO.pdf

Il Comitato incontra i candidati sindaco

Acqua, Aria, Terra: l’ambiente moglianese e le proposte dei candidati sindaco

Il Comitato a difesa delle ex cave di Marocco e Salviamo il Paesaggio – Mogliano Veneto hanno invitato i candidati sindaco a un pubblico confronto sui temi ambientali.
Abbiamo sottoposto alcune nostre proposte e idee a Carola Arena, Davide Bortolato e Roberta Longhin, invitandoli a esprimersi su queste tematiche ed eventualmente assumere impegni sulle medesime.
Come far si che gli elementi decisivi per la qualità del nostro vivere siano tutelati e ben gestiti in ambito comunale?
Come può un Sindaco colla sua giunta operare attuando “buone pratiche” finalizzate a salvaguardare le qualità di acqua, aria, suolo e bloccare il devastante consumo del territorio che le normative nazionali e regionali hanno dimostrato di non sapere e volere arrestare?
Quali sono gli strumenti operativi – normativi e urbanistici – che i candidati intendono attuare per garantirne in concreto la salvaguardia?

Si ringrazia la cittadinanza che ha partecipato alla serata.

Domenica 31 Marzo- Uscita: le cave senili di Gaggio

Nonostante fosse la nostra seconda volta all’Oasi gestita dalla LIPU, la
nostra proposta ha ancora ricevuto fiducia, attestata dalle 75 persone che
si sono rese disponibili a seguirci.

L’escursione è risultata utile a far capire ai presenti l’utilità di un’area umida per la
biodiversità che essa è in grado di ospitare e favorire.

Nel finale i fedelissimi rimasti si sono sentiti ripagati dalla non prevista visita all’Oratorio
barocco, denominato Astori (dagli ultimi proprietari) gentilmente apertoci
dal Sig. Mosé Ortolan. Grazie a tutti!

Domenica 24 Febbraio- Uscita: Sindacale-il paesaggio della bonifica.

Una bella giornata, un percorso inusuale. Molto brava l’amica Corinna nel descrivere l’ambiente di bonifica (vorrebbe invitarci a uno dei due centri di educazione ambientale che gestisce e che trattano gli ambienti visti oggi). Spettacolari le oche lombardelle in volo, le volpoche viste allo stagno, e le grasse oche ammirate a terra sulla strada del ritorno. L’azienda Zignago dei conti Marzotto ci ha ospitato e spiegati pregi e difetti della situazione in atto. Un ringraziamento per le belle foto alla amica Alda de Marchi. Ci vediamo alla prossima, il 17 Marzo!!

 

 

Chi siamo, cosa facciamo.

Amici,
fortuna vuole che alle nostre iniziative si uniscano di volta in volta sempre nuovi adepti e che ogni tanto sia necessario ricordare a vecchi e nuovi compagni di viaggio il perché di questi sforzi.
Siamo in pochi, ma agiamo a Mogliano Veneto con due sigle:

>> Il Comitato cave persegue da tempo immemorabile (2004) l’obiettivo di far diventare le cave senili di Marocco un Parco della Biodiversità. Si tratta dell’unico lembo di territorio di una qualche ampiezza nel nostro comune che si è rinaturalizzato formando una zona umida di particolare valore naturalistico e paesaggistico. La proprietà dell’area non ha alcun interesse in tal senso e persegue l’obiettivo di una lottizzazione, seppur di una qualche qualità. Stiamo lavorando anche con questa Amministrazione comunale per tentare di raggiungere un compromesso che garantisca in parte la redditività al privato e al contempo la salvaguardia dell’area naturalistica e un suo utilizzo pubblico.

Come Salviamo il Paesaggio tentiamo a livello locale e nazionale di porre un limite al continuo consumo di suolo intervenendo, nel limite delle nostre possibilità, nei confronti di Comune e Regione e, fino a qualche tempo fa, anche della Provincia.

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