Mercoledì 6 Dicembre: i Palù del Quartier del Piave

Dopo la serata dedicata alla conoscenza dell’avifauna veneta ora tocca far conoscere, a chi ancora non ha avuto la fortuna di ammirarli: I Palù del Quartier del Piave, un tesoro da proteggere.

Luigi Ghizzo (storico e naturalista) e Katjuscia Gusatto (architetto) inquadreranno storicamente e antropologicamente un ambiente a cui si attribuiscono anche significati filosofico/religiosi, Katia Zanatta (biologa) si incaricherà di far conoscere la ricchezza botanica ospitata nell’area senza dimenticare al contempo di segnalarne i pericoli di impoverimento della biodiversità, Rinaldo Checuz (fotografo e presidente del Fotoclub Sernaglia) avrà l’incarico di mostrare la bellezza straordinaria di ambienti che riteniamo unici non solo nella nostra pianura trevigiana, ma anche nell’intero Veneto. Ci proporrà immagini in parte contenute nella recentissima pubblicazione: Prati incantati. A condire i diversi interventi interverrà col suo dialetto della sinistra Piave il poeta contastorie Terenzio Gambin, egli ha tratto
da questi prati, siepi e corsi d’acqua ispirazione per versi tanto suggestivi quanto diretti al cuore e senza bisogno di esegesi. Una conferenza questa che non vuole solo esaltare la bellezza dei circa 700 ettari di campagna, ma anche segnalare i pericoli che stanno minacciandone la conformazione e l’unitarietà nonostante siano difesi da un Piano d’area regionale risalente al 2001 e dalla recente costituzione di un Parco intercomunale, avente Sernaglia della battaglia comune leader, consociato con Moriago della battaglia e Vidor. Sarà nostra intenzione ricordare ai cittadini moglianesi e alla nostra Amministrazione comunale che, se si vuole, un parco alle cave senili di Marocco si può fare anche se la proprietà è privata come privati sono le centinaia di proprietari dei Palù.

 

Domenica 12 Novembre – Uscita: “La campagna di Dosson”

Le contraddizioni di un paesaggio si sono svelate attraverso le tipiche “nebbie in Valpadana”.
Paesaggi naturalistici sono stati visti a corollario di edifici tipici del paesaggio agrario, recuperati o in abbandono. Si è meditato su quel che è stato (la guerra civile di 70 anni fa) a proposito dell’uccisione di un partigiano. Si sono apprese le metodiche della trasformazione del radicchio nel percorso produttore-consumatore, grazie a Marcello Criveller nostro nume tutelare nel percorso. Si è concluso nella prestigiosa sede della ASTEC, un’impresa che ha saputo affermarsi a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. Un grazie quindi anche a Luigino Gobbo per l’ospitalità nella sua azienda e per il rinfresco finale corroborato da quanto avevano elaborato le sapienti mani di Alberta e Fabiola (pinza e tramezzini). Una camminata ricca di spunti e suggestioni!

 

 

Domenica 29 Ottobre – Uscita: “Soligo e le sue colline”

Abbiamo camminato in un ambiente collinare destinato, sembra, a essere inserito tra i luoghi patrimonio dell’Umanità.
Abbiamo raggiunto il colle e la chiesa di San Gallo, visitato anche San Pietro e Paolo.
Comunque principale soggetto della nostra camminata è stato il paesaggio, tanto bello e ammirato, quanto sottoposto a critiche da parte di alcune associazioni ambientaliste e cittadini che accusano i coltivatori di Prosecco di non badare alla salubrità dell’ambiente irrorandolo di prodotti chimici con l’obiettivo di salvaguardare la quantità di produzione a scapito della qualità dell’ambiente.
Un grazie ai relatori che ci hanno fornito le chiavi di lettura di ciò che abbiamo visto: un mix di ambiente, devozione, lavoro.

Alla prossima!
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Domenica 1 Ottobre – Uscita: “Valle del Grisol”

Sebbene il cielo coperto e un po’ di pioviggini l’uscita è stata un successo. I partecipanti hanno ammirato la bellezza del paesaggio e lo splendore della Val del Grisol. Questo ambiente è così speciale che ci stiamo impegnando nella sua salvaguardia, aiutando gli amici bellunesi di Acqua Bene Comune, anche con un sostegno economico.
Essi sono impegnati in una vertenza di giustizia amministrativa finalizzata a impedire l’insediamento di una centralina elettrica in uno dei punti più spettacolari del torrente, che verrebbe, per un tratto di 3 km, privato del suo corso naturale, uno dei più belli delle Dolomiti Bellunesi.

Al Pont de la Costa Granda  abbiamo dato la parola al Sig. De Cesaro e a Lucia Ruffato che ha invitato a consultare in Facebook il sito che propone l’abolizione degli incentivi alle centraline.

Il pomeriggio la maggior parte degli escursionisti partecipa a una seconda fase che
porta dal cimitero di Pirago alla spettacolare passerella di Igne.

Alla prossima

 

Paolo

 

Domenica 11 Giugno – Uscita: bosco di Cajada

Abbiamo chiuso il nostro breve ciclo di escursioni primaverili andando a conoscere uno scrigno naturalistico nascosto a poca distanza da casa nostra. Siamo  stati nel Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, all’ingresso di uno dei boschi banditi della Repubblica Veneta i cui cippi confinari sono testimoni di un passato al servizio dell’Arsenale. Questa passeggiata ci ha fatto conoscere una parte del bosco, le rocce affioranti e la conca del Palughet con l’omonima malga, fino alla grande frana delle Roe. Grande attrazione è stato l’abete bianco “monumentale”  e la “piccola” sequoia alla tenuta Protti. Non di meno abbiamo infine ammirato uno dei più bei esempi di architettura cimiteriale del nord est, luogo da tutti, o quasi, ignorato: il cimitero di Muda Maè.

Grazie a tutti i partecipanti e a tutti coloro che ci hanno aiutato nel realizzare questo ciclo di escursioni. Ci rivediamo in autunno, NON MANCATE!!


 

 

 

Uscita 28 maggio – sorgeni della Livenza

Una Domenica di sole ci ha accompagnato alla scoperta della fonte dell’eterna giovinezza: la sorgente della Livenza. Alla vista di queste splendide acque turchesi abbiamo capito il perché dei ritrovamenti paleolitici in zona. Abbiamo attraversato Polcenigo, caratteristico borgo nato a guardia della fonte, e visitato la chiesa della Santissima, a ricordare come l’acqua significava vita tanto ieri quanto oggi.


 

Ciclo di conferenze 2017: Noi e l’ambiente

ULTIMO APPUNTAMENTO DEL CICLO: NOI E L’AMBIENTE …

CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA E SITUAZIONE IN VENETO

CENTRO SOCIALE MOGLIANO VENETO ORE 20.45 MARTEDI’ 16 MAGGIO 2017

Da quando si è formato, nel 2012, Salviamo il Paesaggio di Mogliano Veneto, aderente all’omonimo Forum nazionale, si è impegnato a livello locale sul tema consumo di suolo, oggetto della conferenza con l’ing. Michele Munafò. Tra le altre cose censendo nel 2013 161 edifici, in stato di abbandono o non utilizzati, presenti sul territorio comunale.

Ora sembra che, finalmente, sia pronto il nuovo PAT (il precedente era solo stato adottato ma mai approvato) e riteniamo la conferenza offra a questa Amministrazione l’opportunità di affrontare pubblicamente la questione di fronte alla cittadinanza. Il Sindaco non sarà presente, ma ha delegato l’arch Roberto Rossetto, incaricato di elaborare il nuovo Piano di Assetto del Territorio, a rendere note le intenzioni del Comune sul tema.

Speriamo che dopo tre anni di attesa e di non coinvolgimento nell’elaborazione di questo importante strumento urbanistico, sia arrivato il momento di conoscerne alcuni qualificanti contenuti.

Michele Munafò è ingegnere per l’ambiente e il territorio, dottore di ricerca in Tecnica urbanistica e professore a contratto per le discipline del settore Tecnica e pianificazione urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Sapienza di Roma.

Domenica 7 Maggio – Uscita: “Sorgenti del Sile”

Ci siamo recati in visita alle sorgenti del Sile partendo da “La porta dell’acqua” a Casacorba. Qui la guida Alessandro Faggian ci ha descritto le bellezze e le criticità di questo ambiente. Nel pomeriggio abbiamo visitato a S.ta Cristina di Quinto le cave Carlesso, un bell’ambiente di cave senili, molto simili alle nostre cave di Marocco, per chiudere in bellezza con la visita a un capolavoro del rinascimento veneziano, la pala di Lorenzo Lotto conservata nella parrocchiale di S.ta Cristina e perfettamente descritta dalla nostra esperta Flavia Cabrio. Grazie a tutti!